Micaela è una ragazza giovane, ha compiuto da poco
vent’anni, studia ancora ed è molto determinata, nella sue mente è sempre vivo
e presente il suo grande sogno.
Vuole laurearsi per poi fare la ricercatrice, sa di
potercela fare e da tutta se stessa per riuscirci al massimo.
Micaela ha un
carattere forte, deciso e non si lascia calpestare da nessuno, sa quello che
vuole ed è sicura di se, senza scivolare mai nell’esibizionismo.
Durante il terzo anno di studi conosce Andrea e da
subito capisce che potrebbe essere il suo “tipo ideale” di ragazzo, iniziano
così a frequentarsi e la loro storia continua, certo non mancano litigi e
gelosie, ma fin qui tutto normale; anche quei momenti Andrea tiene il suo posto
e non lascia sospettare nulla alla ragazza.
Sei anni dopo l’ inizio della relazione si corona il
sogno della coppia, durante una vacanza arriva la proposta di matrimonio che
Micaela accetta emozionata ed entusiasta.
I problemi iniziano a presentarsi tre mesi dopo il
grande giorno.
E’ una sera di settembre e i due hanno un banale
litigio, vanno poi a cena dalla mamma di
Micaela.
Tutto normale, una delle tante cene in compagnia
della famiglia, ma ciò che quella sera cambiò fu il seguito del piacevole
pasto, arrivati a casa riaffiora la discussione che si trasforma in rabbia da
parte di Andrea che per la prima volta picchia la moglie.
Micaela rimase a terra, sul pavimento, sconcertata
dall’accaduto e in quel momento crollò il carattere sicuro della giovane, le
sembrò che le fosse caduto il mondo addosso.
Per Andrea modifica il suo modo di essere ed accetta
quella sottomissione a cui è sottoposta.
Le violenze continuano e dopo qualche anno arriva
anche un figlio, secondo Micaela la soluzione ai suoi problemi.
Il marito sarà sicuramente disposto a cambiare per
questa nuova creatura, forse un po’ ha ragione perché nel periodo della
gravidanza Micaela non subisce violenze e le sembra di rivivere ma dopo la
nascita di Luigi tutto torna come prima.
La svolta avviene quando il piccolo frequenta la
scuola elementare e consapevole del fatto che la mamma venga picchiata dal suo
papà dice a Micaela con tutta l’innocenza propria dei bambini: “Papà ti ha
picchiata di nuovo ieri sera? La maestra oggi a scuola ha detto che non si
picchiano le donne, lo dobbiamo dire a papà che non si fa”.
Queste parole segnarono profondamente la donna che
da quel momento cercò aiuto per uscire
da quella terribile trappola da cui era soggiogata da ormai molti anni.
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